I faggi di Benevento

 

alberi secolari, maestosi.

quanta vita potrebbero raccontarci:

testimoni di nevicate, tempeste, venti ululanti   e leggere brezze,

potrebbero raccontarci di guerra e di soldati, di  volpi e tassi e

cinghiali,   forse anche di lupi,   di cigolii     presagio dello schianto di

un tronco e ancora………

Come mani possenti le radici si ancorano al terreno e poi giù, giù,

chissà  quanta strada percorrono non visti, un poco alla volta, perché

gli alberi sono pazienti, vivono nella casa in cui sono nati  senza muoversi

mai.

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ma gli alberi  non parlano, raccontano con lo stormire delle fronde,

bisogna restare in  rispettoso silenzio e ascoltare, osservare

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nella frescura che ci donano in questa giornata estiva, ci possono raccontare fiabe,

quelle degli gnomi e dei folletti,  degli spiriti del bosco,   dire   di una donna

stanca che si appoggia al tronco per ritrovare la forza di camminare

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di un viso triste che  si affaccia dalla corteccia e guarda giù, forse in attesa

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dello spiritello dal ghigno maligno

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e  della paura dello gnomo buono che lo vede e  apre la bocca nell’urlo muto

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passeggiando nei boschi si ritorna bambini, forse  in mezzo a tanta violenza  cerchiamo le favole di cui abbiamo bisogno.

E  nel bosco ve ne sono così tante!

La vecchia “stufanìa”

che cosa sarà mai?

  ben pochi lo sapranno, immagino, tanto più che si tratta di un termine dialettale per

  indicare un utensile usato nelle vecchie case contadine.

  Mani esperte lo ricavano scavando un  pezzo di legno, con maestria davano una forma

  allungata e per lisciarlo, quando non esistevano molte attrezzature,  bastava un pezzo di

  vetro.  Certo bisognava essere bravi per questo, e mio zio Miro lo era!

   La stufanìa serviva a prelevare  le granaglie, le fave o i fagioli secchi, le castagne  o il

   granturco  dai sacchi di iuta in cui erano conservati   o   anche per appoggiare sulla tavola

   apparecchiata quelle belle mele colorate e profumatissime………indimenticabili.

Oggi è Ferragosto, molte persone indosseranno un bell’abito per festeggiare, perchè

non confezionarne uno  anche per la vecchia stufanìa, magari con le zinnie, fiori riscoperti

dopo anni di oblio,  colori  semplici e allegri, mi piacciono tanto.

Eccola

zinnie blog 1

zinnie blog 2

al centro del tavolo il   ramino fiorito con qualche bacca e spighe.

centro tavola zinnie

Buon  Ferragosto!

avevo nostalgia

 

 

 di fare una composizione!

talvolta manca il tempo  e poi l’estate propone qualche svago a cui non si può

rinunciare: un giro in vespa,   il mare  sempre bello nell’angolo della “mia” spiaggia.

Non ho però trascurato i fiori dell’ortino, né dei balconi, mi riprometto di dedicare

loro un post.

Oggi  ho raccolto piccole dalie e zinnie  per questo insieme rustico come scelta di fiori, ma   quasi  moderno

nella  linea   per adeguarlo al nuovo arredamento  della sala a cui è destinato, quella del

Ristorante  Quintilio di Altare.

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una piccola composizione per ricominciare,  poi man mano la fantasia suggerirà qualcosa di nuovo!

In volo

 

 

Ieri, nel tardo pomeriggio, ero uscita ad innaffiare i fiori, le piccole tortore se ne stavano tranquille, una accanto all’altra.

Quando pensavo che avrebbero fatto il primo volo lo  immaginavo in  una chiara giornata di sole,  speravo di potervi assistere.

Non era trascorsa neppure mezz’ora che affacciandomi, in apparenza senza motivo per farlo, ho visto il nido vuoto, ho fatto scorrere lo sguardo nei dintorni per poterle salutare,

ed ecco che  ne ho scorto una sulla ringhiera del terrazzo di fronte, accudita dal genitore

 

sul terrazzo

 

cibo sul terrazzo

 

non mi ero accorta che l’altra se ne stava appollaiata sul sostegno dell’antenna che per giorni e giorni aveva fatto da riparo.

Forse la più  piccola, la più  insicura , osservava il vuoto, quindi il nido, poi ancora il vuoto, accudiva al suo piumaggio, nonostante i ripetuti sonori richiami dei genitori, non osava spiccare il volo , io volevo vederla volare e tanto ho aspettato che  la piccola tortora ha trovato il coraggio, è scesa forse un po’ troppo, con qualche incertezza, poi con un frenetico

sbattere d’ali è risalita  fino ai rami del tiglio, è stato emozionante!

sul filo 1

sul filo 1 (2)

volo frenetico 2

volo 1

 

arrivo sul tiglio

 

ho augurato loro  buoni voli e buona fortuna pensando che non le avrei mai più riviste

invece, con mia grande sorpresa, una questa mattina   era nel nido, il genitore le portava il cibo, forse non è ancora in grado di procurarselo  da sola, però  osservandola nei piccoli

voli di oggi ho notato molta più sicurezza,  sono contenta  che rimanga ancora un po’.

Ora è  nel nido che dorme, è sola, l’altra  ha certamente già iniziato una nuova vita.

Le piccole tortore

 

le uova si sono schiuse venerdì.

benvenute!  in queste foto quindi hanno poche ore di vita, bruttine e goffe…ma fanno tenerezza.

 

tortorini 1 giorno  n, 1

 

tortorini 1 giorno

 

 

 

la loro crescita è sorprendente, eccole oggi, domenica,

hanno assunto la forma dell’uccello adulto, si prendono cura del loro piumaggio, stanno già  dispiegando le piccole ali. per prepararle al volo  mentre aspettano che i genitori tornino a portare loro il cibo

tortorini domenica 1

tortorini domenica 2

tortorini domenica 3

non so per quanti giorni potrò ancora guardarle,  gioire della loro presenza, ma  sono felice della fiducia con cui si sono avvicinate e hanno scelto, fra tanti altri, il terrazzo di casa nostra!

tortorini domenica 4

buoni voli per quando andrete incontro alla vostra vita  e buona fortuna!

Oggi, un giorno di fine maggio

 

quanto profumo di primavera nell’aria ancora fresca!  Lungo le strade poco frequentate,

costeggiando i prati  in piena fioritura, guido adagio per godere di tanta effimera bellezza,

mi fermo e cammino,  mi  siedo sul tronco tagliato, me ne sto  un po’ così, in silenzio e poi

riparto

vespa e legna

vespa e rose di m

torno alla casa del nonno dove, anche quest’anno, le rose mi regalano splendidi boccioli, non so proprio come facciano visto che le mie potature non hanno nulla di tecnico, solo intuito e …. fortuna

cespuglio rose

bocciolo

le peonie si sono aperte da pochi giorni e già stanno sfiorendo,  mi piace sempre osservare ciò che resta, talvolta si scoprono forme e colori d’artista

peonia rossa

peonia semplice

peonia sfiorita

si sente un grande cinguettio, è il codirosso che ha scelto il sottotetto del capannone per costruire il suo nido, si odono già i piccoli ma ancora non si affacciano,  la femmina arriva con l’insetto nel becco, si intrufola    nella piccola apertura dopo aver  sostato  a lungo nelle vicinanze e atteso il momento che giudica più sicuro

codirosso femmina

codirosso e insetto

il maschio  ha una livrea di colore rosso-arancio più intenso e una coroncina di piume bianche sul capo,  aiuta la compagna in un continuo andirivieni

codirosso maschio

le tortore hanno pensato che al riparo dell’antenna, sul terrazzo di casa,  avrebbero potuto  costruire il loro nido.Per giorni sono venute a portare piccoli rami che cadevano sempre poiché non c’era un appoggio idoneo, finchè non abbiamo deciso di aiutarle mettendo un piccolo ripiano di rete, vi hanno adagiato pochissime paglie e da giorni stanno covando, incuranti del fatto che si vada a stendere il bucato, innaffiare i fiori, fare pulizie,  se ne stanno tranquille,  si chiamano, si danno il  cambio, non hanno timore,

è bello osservarle

tortora

tortora 1

magari riuscirò a postare le foto dei pulcini, speriamo.

Tanti piccoli garofani

 

 

tante tenui sfumature ,

quasi una spontanea fioritura primaverile di un prato

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sono belli questi  garofanini screziati, il loro profumo è molto delicato

garofanini blog 1

mescolati  a qualche  bocciolo delle mie rose mi pare

creino un effetto carino.

garofanini rose

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