Le Cappelle nel bosco

sorgono lungo la strada che fiancheggia il torrente, meta di tante passeggiate-

I muri, sbrecciati, oppongono resistenza ai gelidi inverni, alla neve, alla pioggia

e al sole per consegnarci   il ricordo di un evento, certamente tragico, avvenuto

tanti anni fa.

Sono cappelle semplici, essenziali; pare persino che  ci parlino di una religione

diversa da quella i cui riti si svolgono in cattedrali ricche di ori e di stucchi,

musei o esempi di vari stili di artichettura più che luoghi di raccoglimento.

Mi è caro lasciare un lumino acceso e pensare che, la sera alla tenue luce

che danza e crea ombre, le civette e i gufi   si  poseranno sui rami del vecchio

faggio per raccontare le storie del bosco, che la volpe  e il tasso passando

volgeranno il loro musetto  verso quella fiammella che trema nella notte.

E’ una favola, è vero.  Ma è bello raccontarsi una favola la sera.                   

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farfalle e una libellula

 

 

godiamo dei loro colori, della loro grazia,

in  silenzio perchè non volino via.

 

10 agosto San Lorenzo

 

 

La magica notte di San Lorernzo, tanto attesa, è volata via, in un soffio,

con le stelle cadenti.

Nella nostra piccola frazione, i rintocchi della  campana, hanno

chiamato all’appuntamento che ci tiene legati alla tradizione, per noi

San Lorenzo è un po’ come il Natale!

L’abbiamo ripulita e addobbata la  cappella, nei giorni precedenti, con

fiori raccolti negli orti: rose, gerani, ortensie, dalie; sono fuggiti i ragni

che per un intero anno hanno goduto di assoluta quiete nella quale

tessere le loro tele, si sono nascosti nelle crepe del muro per assistere

alla messa.

Si sono accesi i forni a legna dove, sin dalla notte dei tempi, le nostre

nonne hanno cotto la tradizionale torta di riso salata; l’ho preparata

anch’io con gioia.

E’ stata bella la festa di San Lorenzo, in tanti  radunati alla nostra tavola,

lassù alla vecchia casa, per ricordare con intensità i   “san lorenzo” del

tempo passato, per vivere con uguale intensità il “san lorenzo” di oggi.

roselline e ortensie

 

 

 

 

fanno bella mostra di sè su vasi di peltro,

mi piace  l’accostamento del colore di

questi fiori  con il grigio scuro del metallo

 

 

 

 

all’isola di bergeggi

 

 

 

In un angolo quieto, dove il mare è trasparente, è bello

attendere la sera  osservando i gabbiani  e ricordare

una poesia a loro dedicata

 

Gabbiani

 

Non so dove i gabbiani abbiano il

nido,

ove trovino pace.

Io son come loro,

in perpetuo volo.

La vita la sfioro

com’essi l’acqua ad acciuffare il

cibo,

e come forse anch’essi

amo la quiete,

la gran quiete marina,

ma il mio destino è

vivere

balenando in burrasca.

                     Vincenzo Caldarelli

 

tagete in composizione

                    

            Le tagete con i loro petali vellutati, da cui il nome volgare di “vellutine”

            fanno bella mostra di sè  nelle   bordure dell’ortino e nei grandi vasi lassù

            alla vecchia casa.

           Ne possiedo una bella varietà di tinte e di forme, i colori solari dell’estate

           si accompagnano a   sfumature più calde, quasi autunnali; l’effetto cromatico

           è  una gioia per gli occhi!