Come un artista

tenebroso, schivo e raffinato, il gelo è uscito

ad ammirare la falce di luna al suo ultimo quarto;

la notte è freddissima, gli alberi neri disegnano ombre.

Affascinato dalle scintille del cielo ne ha colto la luce

e, con lievi tocchi di pennello, l’ha donata alle bacche

della rosa di macchia, alle felci, alle  erbe secche del

prato, ai fiori morti delle carote selvatiche.

In fretta, in fretta deve lavorare l’artista; nel silenzio

gufi e civette l’accompagnano nel  suo volare.

Non ha  che  una notte per dipingere la

sua tela  e,  al mattino,   ancor più breve è

 il tempo per ammirarla.

Il sole avrebbe acceso  con innumerevoli, minuscole

scintille la filigrana tessuta e dipinta dal gelo.

Effimera bellezza  viene  presto vinta dai tiepidi raggi.

Il gelo guarda  la sua opera che si trasforma in acqua,

ma non si rattrista, già lo sapeva:  

è   la natura ,  da millenni e millenni   

 ne   vede  il  cammino…

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oggi è San Sebastiano

            e visto che ho  realizzato una composizione

            con sterlizie e mele verdi penso di dedicarla

            appunto a Bastian,  una persona che mi è stata cara.

            Era un  uomo semplice con baffoni ed

            occhi molto espressivi, un sorriso dolce  ne

            illuminava   il   volto ove la vita aveva lasciato

            segni profondi.

          Ciao Bastian,  sei vissuto quando il blog non esisteva,

          se tu ora potessi vedere questo post   saresti

          stupito ed incredulo!  ma  anche se ti offro solo

          fiori virtuali,  sono rimasta quella che veniva

         a cercare viole  nel prato vicino a casa tua!!

          

il valore della quotidianità

 

                quella quotidianità che talvolta ci pare povera, noiosa,

                teniamocela ben cara;

                la quotidianità ha una sua poesia, è la nostra vita;  è la

                cosa che  più ci mancherebbe il giorno in cui ne fossimo

                 privati;

                 osserviamola più da vicino, con occhi più attenti, è

                 una nostra amica.

 

Sulla Costa Atlantica

  1.                               Alcuni giorni fa, avevo  preparato questi collages di  fotografie scattate durante una recente

                               crociera in Grecia e Turchia

                               Dieci giorni di sole , di mare calmo e cielo blu: colori così intensi da sembrare irreali; oggi

                                le immagini tristissime della Costa Concordia; non ci pare vero, l’imprevisto, la tragedia ci

                               coglie sempre impreparati.

                                Ho deciso di postare comunque queste immagini e questo non sembri  indifferenza 

                                verso  chi  si trovava su quella nave, penso a loro con il cuore gonfio , io sono

                                stata più fortunata, il perchè  non lo so, non conosciamo ciò che il fato ci riserva finchè

                                non si compie e ancora ricordo Willian Blake.

                                            ………..e danzo e bevo e canto,

                                            finchè una cieca mano 

                                             cancellerà il mio volare.   

 

 

il fiore del cotone

 

 

          si innalza da un cuscino di garofani color

         verde penicillina, il tutto racchiuso da rami

          secchi raccolti in riva al mare