oh cavolo!

 

 

 

 

          ma sono proprio cavoli?

           sì, proprio cavoli ! eppure

           quale  armonia di  sfumature!!

           non hanno nulla da invidiare alle rose!

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dopo tanto freddo e tanta neve

 

 

     si ha voglia di un po’ di colore,

     di un anticipo di primavera!

 

 

                     

E’ carnevale!

     a Rio tutto sarà pronto per la grande festa

     a ritmo di samba…..un po’  di allegria,  carpe diem!!

     mi piacciono le maschere facciali, quelle di Venezia poi

    sono una meraviglia,

    le maschere, siano esse ,  intriganti, maliziose, civette, comiche,

    tragiche,  sono sempre “misteriose”, è questo per me il loro fascino.

    Evviva le maschere, domani è Carnevale!!!

    festeggiamo  raccogliendo in questa poesia, una grande verità, un

    po’ triste forse, ma detta nella lingua “de Roma” ci fa  sorridere.

 

        La maschera

        Vent’anni fa m’ammascherai pur’io!

         E ancora tengo  er grugno  de cartone

        che servì p’annisconne quello mio.

        Sta da vent’anni sopra un credenzone

        quela Maschera buffa, ch’è restata

        sempre co’ la medesima risata.

       Una vorta je chiesi: – E come fai

       a conservà lo stesso bon umore

       puro ne li momenti  der  dolore,

      puro quanno me trovo fra li guai?

     Felice te, che nun te cambi mai!

     Felice te, che vivi senza core! –

     La Maschera rispose: – E tu che piagni

     che  ce guadagni?  Gnennte!

     Ce guadagni che la genti dirà:

     Povero diavolo, te compatisco,

     me dispiace assai…….

     ma, in funno, credi, nun j’importa

     un cavolo.

     Fà invece  come me, ch’ho sempre riso:

     e se te pija la malinconia

     coprete er viso co’ la faccia mia

     così la gente nun se scoccerà…

     D’allora in poi nascònno li dolori

     da dietro a un’allegria di cartapesta

     e passo per un celebre egoista

     che se ne frega dell’umanità!

                                Trilussa 

 

     

 

             

durante le nevicate

      

      che ci hanno accompagnato, non ho soltanto

       colorato con gli acquarelli, ho crocettato alla

       grande perchè ho propria voglia di vedere il

      mio    ricamo    finito,  lavato, stirato e incorniciato!

       mi piace tanto!    Ecco qualche particolare,     un po’ di tempo ancora e arriverà il villaggio intero.

giocare con gli acquarelli

 

 

in quei freddi giorni appena trascorsi

ho giocato con gli acquarelli.

Mi sorprendono le sfumature che si creano

miscelando i colori con l’acqua,

mi piace osservare  come i colori si fondano

in maniera diversa a seconda che si stendano su

carta bagnata o asciutta oppure umida,

mi incuriosisce intingere il pennello nel colore e,

con un tocco delicato o più deciso, passarlo sulla

carta e vedere  “l’effetto  che fa  “,

mi stupisce come una piccola parte di una piccola

goccia d’acqua possa modificare un colore, una sfumatura,

è  una  bella scoperta. 

Sto provando a dipingere ad acquarello senza nessuna pretesa,

per gioco, solo per gioco  come quando, da bambina, mescolavo

all’acqua   il  succo  dei  mirtilli, delle more o delle ciliegie  per il

piacere di creare   sfumature di  colore.

 

una bella nevicata

 

i giorni della merla, quest’anno, hanno

rispettato la tradizione.

Il paesaggio è fantastico come ad ogni

bella nevicata, ma per le cinciallegre è

ancora più difficile sopravvivere , numerose

volano alla  casetta colma di buon cibo,  è

bellissimo osservarle!