agapanthus e peonie

di un bell’azzurro, l’ agapanthus si apre ad ombrello e

ci  dona  il colore del mare,

la peonia, fiore da sempre venerato in Oriente,  appariscente,

lussureggiante eppure delicata  e  malinconica,   chiamata anche

“rosa senza spine” :  due fiori uniti in  armonia di forme e colori.

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la favola del ceppo

 

 

un  vecchio   ceppo, lasciato per anni nel bosco,

chissà quante volte  ha visto i nostri passi  passargli

accanto!   forse  attendeva con timore il giorno in

cui  sarebbe finito ad alimentare le braci del caminetto;

ma la vita è ricca di sorprese, talvolta anche belle,

come quella del ceppo che  è andato a fare da corona

ai fiori dell’allium, del solidago e delle godezie……..,

se mai tornerà nel bosco avrà una bella favola  da

raccontare !

lucciole

 

 

misteriose e delicate presenze delle notti estive,

piccole lanterne nelle mani degli spiritelli

buoni ed invisibili del bosco,  danzate sul velo

della notte  come piccole braci che  un alito di

vento rianima e sparge tutt’intorno.

Le ho viste e ho ricordato questi   versi

 

 

                                                  Un  amore

                         Lucciole bionde per le siepi d’estate,

                         com’è splendido il vostro raggio

                         che per le tenebre appare! Voi mi ricordate

                         qualcosa che non si annulla

                         della mia fanciullezza: l’infinita

                        speranza pei prati.  Mi rivedo

                        fanciullo, sento l’ignota

                       cadenza dei tempi andati:

                       sono in sogno sopra una fanciulla

                      che mi s’è fitta in cuore:

                      un bassorilievo musicale

                     per estese infinità: la paragono

                    alla luna, alle stelle,

                    allo splendore della notte

                   e tutto mi affiso in quell’amore

                   e mi disperdo:

                   di cui non so nulla

                   se non un confuso vocìo.

 

                                             Lorenzo Calogero

                 

colori

in questo scampolo di primavera

freddina e piovosa, ma tant’è !  i

colori  vincono………

Rose rose rose

             

 

                   Oh, donde può provenire una simile pianta?

                La terra ha prodotto un fiore bambino.

                Creatura vestita di tinte rosate,

                 gli dèi assistettero a questa nascita luminosa

                e salutarono la rosa, grazia sulla terra.

 

                                        Anacreonte (c. 570 – c. 475 a.C.)

 

 

andando sotto la pioggia

 

 

di primavera, con l’0mbrello,

respirando profumo di sambuco,

nell’erba bagnata a cercare colori

 

 

 

Lied der Mignon

 

 

Ho visto il film per la TV  “i 57 giorni”,   Zingaretti dando voce e immagine con

grande umanità, a Paolo Borsellino

mi ha ricordato una dolce poesia  in cui si

respira tutto l’amore del poeta per la terra di Sicilia;  nel suo ”  Viaggio in Italia”

disse:  L’Italia, senza la Sicilia, non lascia alcuna immagine nell’anima, qui è la

chiave di tutto.   ( Goethe Palermo 1787)

Sono andata a cercare la Canzone di Mignon  sul quaderno di scuola che ho

conservato  e riporto qui soltanto una strofa, quella che il prof. di tedesco

ci aveva fatto ripetere all’infinito;  se non fosse stato tanto severo magari non

l’avrei ricordata…….  grazie  Prof.

Conosci tu la terra dove fioriscono i limoni,

tra le foglie scure splendono le arance d’oro

dal cielo azzurro spira un mite vento,

quieto sta il mirto

l’alloro si erge alto

la conosci tu forse?

Laggù, laggiù, io

vorrei andare con  te

amato mio.

 

Wolfgang von Goethe

dall’opera Wilhelm Meister