in bicicletta alla Duna della Feniglia

pedalare lungo la strada sterrata che l’attraversa

all’ombra di una galleria di pini,

ascoltare il verso dell’airone che giunge dal lato

della laguna di Orbetello, il frangersi delle onde

del mare aperto sul lato opposto,

respirare profumo di resina, di rosmarino, di ginepro,

fermarsi per godere dello sguardo dei daini che alla Duna

vivono da generazioni,  liberi e protetti,

lasciare la bici, appoggiata ad un pino, raggiungere il mare e

godere di questa splendida  duna sabbiosa, lunghissima,

pareva non finire  mai, deserta com’era,  in questo bellissimo pomeriggio

di settembre.

un bimbo ha lasciato il  suo gioco, lo ricorderà?

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fioriture settembrine

 

 

                           Settembre

 

 

                   Chiaro  cielo di settembre

                   illuminato e paziente

                   sugli alberi frondosi

                  sulle tegole rosse

                

 

                 fresca erba

                 su cui volano farfalle

                 come pensieri d’amore

                  nei tuoi occhi 

 

 

               giorno che scorri

               senza nostalgie

              canoro giorno di settembre

              che ti  specchi nel mio calmo cuore.

 

Attilio  Bertolucci  “Sirio” 1929

 

 

Alla foce dell’Ombrone

 

 

un angolo di Maremma dove si ode soltanto il fruscio

delle canne mosse dal vento,  il saluto del fiume che

incontra il mare, il richiamo degli uccelli, il muggito

delle maremmane che pascolano, libere, poco lontano.

Da molti anni vado  alla foce dell’Ombrone, non mi

stanco di stare in  quel  luogo “desolato” vagando fra

quei tronchi bianchi che non si riesce neanche più a

ricondurre ad  una specie arborea, sono solo tronchi

su cui il vento, l’acqua, il sale, la sabbia e il tempo

hanno giocato a fare sculture  …. per lo più astratte, ma

in alcune ho intravisto due occhi, una bocca spalancata,

una cresta………con un po’ di fantasia, ovvio!  ma che vita

sarebbe una vita senza fantasia?!

San Michele

 

 

autunno,

piove, con calma, come dovrebbe  piovere,

perchè la terra possa bere e godere dell’acqua.

sono andata nel bosco, le gocce componevano

la loro sinfonia, le foglie i loro strumenti.

Nell’angolo del mio ortino sono fiorite le

settembrine, sono belle e delicate, semplici

e dolci come settembre, un mese che non

dovrebbe finire mai.

 

 

curiosità in giro per il mondo

 

 

le insegne, graziose, singolari, hanno il compito di

attirare l’attenzione: eccome se ci sono riuscite!

eccone alcune                                                l

 

locali di Heidelberg

 

 

 

la ridente valle del Reno invita  alla weinstube per un buon bicchiere di vino

 

 

fragili ed aeree le insegne di Einsiedeln

 

sacro e profano si fondono nella stessa tonalità di grigio:

una giostra ai piedi della cattedrale di Mulhouse

 

 

ancora un’immagine della Valle del Reno dove  il micio si aggira fra i tralci  dipinti

 

la sagra  della cipolla dorata a Mulhouse con i dolci tipici

colori decisi e solari, profumo di zucchero filato

 

senza schema

i  rametti di erica,  inseriti  sulla spugna, hanno creato un disegno

per così dire a mano libera,

ho assecondato il loro movimento

accompagnadolo  con  echinops,allium, edera e gigli;

i toni pastello, un po’ polverosi, a me piacciono molto.

12 settembre

 

 

 

le rondini questa mattina si stanno radunando, le vedo sfrecciare, come prese da

una improvvisa fretta  di partire.

ma come, mi chiedo, vanno già via?  ma sono appena arrivate e se ne vanno?

e sì, l’autunno ha già fatto i primi,  timidi passi,

lo si respira  nell’aria, la prima velatura di colore si è già distesa sul  bosco,  sui

fiori,  e

“il vento fa il suo giro” veloce, veloce, veloce  come le rondini………

le tinte calde  del magico autunno  sulle lanternine dell’alkekengi