le castagne

 

 

quando più non speravamo di rivedervi, eccovi qua,

gradita sorpresa;

lucide e grassottelle, vellutate  come  la pancia del

riccio che vi ha custodite,

avete portato gioia al bosco che più non vi aspettava,

a molti animaletti che guarderanno all’inverno con

maggiore speranza.

 

castagne 006 - Copia

 

Mi ricordate le sere in cui si facevano le caldarroste sull’aia: un bel fuoco di braci con poca  fiamma, una grossa padella

bucherellata appesa alla catena e una mano esperta per “farle ballare” (così si diceva in gergo) affinché la cottura avvenisse

in modo uniforme.

Scintille si sprigionavano dalle braci  quando si attizzavano  rischiarando per un attimo i volti in attesa.

Nell’aria pungente del primo autunno si spandeva il caratteristico buon profumo.

Quando erano cotte si ponevano in una cesta ben coperte con un vecchio sacco di iuta al fine di farle ammorbidire, per

qualche minuto, non di più perché il desiderio di  assaggiarle era grande………. qualcuno arrivava con il fiasco del vino

novello che con le “arrostite”  ci va a nozze e magari anche con la fisarmonica……ed era festa!

 

CARAMELLINA 8 OTTOBRE 048 - Copia

qualche curiosità

se penso a Napoli vedo il mare, l’azzurro, magari le cozze, ma non le castagne eppure:

nessuna città può gareggiare con Napoli nell’arrostire le castagne”

e ancora:

in un invito a cena:

e per finire come leccornie ti serviremo dell’uva passita e, dalla dotta Napoli  partorite,

castagne a lento fuoco abbrustolite”

Carlo Valerio Marziale (40- 104)

castagne 001 - Copia

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bianco e verde

 

 

dopo tante composizioni realizzate con fiori raccolti

nell’orto o in campagna, un ritorno ad un classico,

insieme di  bianco e verde

 

 

ANNIVERSARIO 005

 

 

rose bianche, anturium bianchi con sfumature verdi,

che la luce riscalda di sfumature dorate

 

 

ANNIVERSARIO 007 - Copia

 

rami bianchi e alti gladioli  slanciano la composizione

compensando la rotondità delle rose

 

ANNIVERSARIO 016 - Copia (2)

 

alla base una coppa di foglie di magnolia, lucide e molto resistenti,

 

ANNIVERSARIO 022 - Copia

 

 

ANNIVERSARIO 025 - Copia

sera

 

 

Ognuno sta solo sul cuor della terra

trafitto da un raggio di sole:

ed è subito sera.

S. Quasimodo

 

 

OMBRONE ULTIMA SERA 047 - Copia

 

 

OMBRONE ULTIMA SERA 051

 

OMBRONE ULTIMA SERA 068 - Copia

 

 

OMBRONE ULTIMA SERA 070 - Copia

Le foto sono state fatte

a Marina di Alberese

terra di maremma

 

 

aspra e dolce,

paesaggi suggestivi, atmosfere indimenticabili,

trasformata dai tempi in cui l’uomo vi moriva

di malaria, ha conservato la sua  identità,

ma bisogna scoprirla nel corso del tempo,

respirare i suoi  profumi nelle  giornale assolate

o dopo un temporale,

cogliere le sfumature,

per svelarsi la maremma ti chiede di camminare

lentamente,  in silenzio,

al turista che corre al mare offre  il piacere di un bagno,

uguale a quello fatto in altri lidi,

a chi vi ritorna nel corso degli anni , a chi vi si accosta con

rispetto e desiderio di conoscenza, la maremma   offre

la parte più vera, più intima,  più segreta.

lungo la strada  che da Alberese conduce a Marina di Alberese

e  quindi alla foce dell’Ombrone,  il colore della vegetazione

tende al  bruciato, i giunchi e di cardi   spinosi  si alternano

alle canne che liberano nell’aria calda il loro fruscio, unico

rumore che accompagna il volo delle libellule

 

 

2013-09-13 FOCE OMBRONE E TRAMONTO 1'

 

 

cardo

libellula 3 - Copia

libellula 2 - Copia

libellula 4 - Copia

libellula 6 - Copia (2)

 

 

una sgarza ciuffetto

 

sgarza ciuffetto - Copia

 

mi vede e si allontana un poco,  dove l’Ombrone incontra il mare

 

sgarza ciuffetto 4 - Copia

 

un piccolo uccello  dall’elegante  piumaggio bianco e grigio, in tono con la sabbia e l’onda

 

uccellino bianco e grigio

 

a  una pozza d’acqua  dolce un piccolo cinghiale si disseta e scappa via

 

OMBRONE ULTIMA SERA 031 - Copia

OMBRONE ULTIMA SERA 032 - Copia

un airone bianco

 

OASI DI BURANO 015 - Copia

 

aggrappata al pino, la ghiandaia osserva

 

ALBERESE 11 SETTEMBRE 008 - Copia

 

sul vasto prato  che  lo statice tinge di viola  giovani  bovini maremmani  corrono

 

OMBRONE ULTIMA SERA 010

forse  si chiamano

 

OMBRONE ULTIMA SERA 006

 

nella quiete che precede la sera.

colori nella laguna

 

 

in una chiara mattina di settembre, quieta, senza vento

ad increspare la superficie dell’acqua.

Ho camminato lentamente lungo le sponde della laguna

di Orbetello, osservando.

Quante volte sono passata accanto alla laguna? innumerevoli,

ma forse sempre troppo velocemente, guardando senza vedere.

Ho scoperto un meraviglioso mondo sommerso eppure ben

visibile da riva, vita e colori sorprendenti.

 

 

 

LAGUNA ORBETELLO 003 - Copia

 

 

LAGUNA ORBETELLO 009 - Copia

 

 

LAGUNA ORBETELLO 016 - Copia

 

 

LAGUNA ORBETELLO 024 - Copia

 

colori tenui, delicati che poi il tramonto racchiude nel suo abbraccio,

la laguna si tinge di scuro, si odono soltanto i richiami di alcuni uccelli.

 

OMBRONE N, 2 042 - Copia

bacche in trasparenza

 

 

un vecchio vaso di vetro

dimenticato in soffitta,

certamente un oggetto di

poco valore  che, riempito di

bacche colorate, ha riacquistato

vigore!

 

ALCHECHENGI CORNICE 1

 

ALCHECHENGI CORNICE 2

 

ALCHECHENGI  CORNICE 3